I The Sound sono certamente una delle band più significative ed ingiustamente sottovalutate della new wave inglese. Questo disco (Jeopardy) uscito agli inizi del 1980, è in particolar modo una pietra miliare di questo genere insieme, pur nella diversità dei suoni, all'altro loro capolavoro "From The Lions Mouth".Agli orecchi di oggi probabilmente il disco paga un suono non troppo curato e spigoloso, ma la sua bellezza risiede nella proporre e mescolare in modo alterno influenze ed atmosfere varie come il pop, il dark, i ritmi post-punk, con sottili tracce di psichedelia pur non perdendo in compattezza ed omogeneità.
Ecco quindi convivere vere e proprie sfuriate punk come in Heyday e gioiellini a tinte pop che farebbero la fortuna di tanti gruppi odierni come la title-track Jeopardy (la più melodica del disco), passando per infuocati boogie dalle atmosfere ai limiti del glam. E poi L'ipnotica "Heartland" che evoca i migliori Joy Division, con i suoi squarci di tastiere dolorose e"Words Fail Me" un mix di energia punk e garage-rock, solo per citare alcune delle canzoni contenute nel disco.
In conclusione, tutti gli 11 brani di Jeopardy si mantengono sempre su ottimi livelli. Non c'è, in definitiva, nemmeno una caduta di tono, così come pure la coesione totale del disco è davvero invidiabile. Un capolavoro assoluto per urgenza espressiva, per capacità compositve, per le atmosfere cupe ma allo stesso tempo romantiche, capace di essere scarno ma allo stesso tempo viscerale, nonchè di racchiudere in sè influenze che fanno sì da non classificare questo disco semplicemente come new wave.




