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venerdì 2 dicembre 2011

Stop the music ... almeno per un po.

Carissimi amici,

come avete potuto constatare il blog non è più aggiornato da tempo.
Il motivo è da imputarsi allo stop della nostra trasmissione su Radiogas. Purtroppo siamo arrivati alla fine di un ciclo, che ci ha portato in quasi 5 anni a veleggiare non solo nel mare della musica anni 80, ma anche nei suoi fenomeni e costumi culturali/sociali.
Questo viaggio non termina qui, anzi stiamo cercando nuova benzina per il nostro motore.
Presto speriamo di darvi nuovi e positivi sviluppi sul futuro di Ottantallora, nel frattempo aspettiamo anche le vostre proposte su ottantallora@yahoo.it
Ciao

Djmaxo&MrGlam

venerdì 17 giugno 2011

TUXEDOMOON - Loneliness

Il tempio della new wave è senza dubbio un locale di New York, il CBGB's.. ma è soprattutto San Francisco, California, il laboratorio più fertile di questa nuova scena sonora.

E' qui, infatti, che si consumano gli esperimenti di una band tanto criptica quanto rivoluzionaria: i TUXEDOMOON, una delle formazioni più originali, e meno rock, della new wave, eredi naturali dell'incompresa missione degli United States of America.

Sono indubbiamente quelli che hanno un riscontro di pubblico superiore, e non perché portavoci di una ricetta musicale "popolare", quanto, piuttosto, perché contrassegnati da una maggiore visibilità, dovuta soprattutto ai loro spettacoli, in cui mescolano cabaret espressionista, romanticismo di chiara ascendenza "mitteleuropea" e brandelli di futurismo umanoide.

Con loro, le forme della musica classica si piegano a raccogliere gli scempi psicologici dell'evo industriale, coniando un genere fortemente caratterizzato ed innovativo.

I loro concerti assomigliano sempre più a dei veri e propri spettacoli multimediali.. molto spesso i loro show terrorizzano: probabilmente perché alcuni dei loro brani sono costruiti utilizzando il cosiddetto "tritono", un intervallo di quarta eccedente, bandito nella Chiesa del Medioevo perché ritenuto essere "la musica del Diavolo". Tuttavia, la band se ne serve esclusivamente per ottenere nel pubblico un effetto catartico e liberatorio. Nel loro multiforme album "Half-Mute" , i Tuxedommon di Steve Brown raggiungono uno dei traguardi più ambiziosi del periodo riuscendo a spaziare con disinvoltura dal pop alla musica da camera.. la loro leggenda è (quasi) tutta racchiusa in quei solchi.

Atmosfere sommesse, drum machine a morto, basso complicato ma ripetitivo, arrangiamento di tromba e voce depressa in tonalità Ian Curtis: è LONELINESS

Una piccola perla di depressione paranoica.. la paranoia metallica, le campane e i rumori elettronici di "James Whale" (un omaggio al regista di "Frankenstein"). Un pazzo violino entra piano da lontano, interpretando una melodia monotona e senza senso. Un brano davvero senza senso, sebbene dall’estremo effetto gotico. Infatti, chi era James Whale? Uno dei più importanti registi di cinema gotico, realizzatore di alcuni tra i capolavori del genere negli anni 30.. come a sottolineare l’appartenenza ad un genere e ad un’etichetta, anche se qui in America l’etichetta ancora non esiste e le cose migliori sono ancora (quasi) tutte da inventare e da scoprire. LORO SONO il gotico americano, gli altri devono adeguarsi.

Ecco che arriva la solitudine, ecco che arriva la vostra storia.

martedì 14 giugno 2011

L'associazione Art Uncut: «Bono, salda il tuo conto con il fisco»

Gli attivisti di "Art Uncut" hanno dichiarato che il 24 giugno, giorno in cui la band irlandese dovrebbe salire sul palco del festival estivo di Glastonbury, si presenteranno al concerto con mazzi di soldi finti gonfiabili che, durante l'esibizione del gruppo, saranno trasferiti da una parte all'altra del palco dove saranno installate la bandiera irlandese e quella olandese. I membri di Art Uncut hanno rilevato che non intendono né interrompere l'esibizione della band né far saltare il concerto, ma desiderano dare grande visibilità alla protesta: «Bono dichiara di preoccuparsi dei Paesi in via di sviluppo - spiega un comunicato dell'associazione -. Tuttavia gli U2 portano avanti con avidità una chiara evasione fiscale che danneggia le nazioni povere di questo mondo. Mostreremo il vero impatto che l'evasione fiscale degli U2 ha sugli ospedali e le scuole in Irlanda. Chiunque seguirà la nostra protesta si convincerà che Bono deve pagare le tasse».

sabato 11 giugno 2011

80s Rewind Festival 2011

Se voi amate la musica pop anni 80, e avete intenzione di farvi un viaggetto questa estate nel regno unito, non potete assolutamente perdervi il festival "80s rewind 2011"in programmazione in Scozia e successivamente un Inghilterra. La scorpacciata di sonorità Eighties vedrà sul palco, per il primo rendez-vous che si terrà a Scarborough il prossimo 24 luglio, Tony Hadley degli Spandau Ballet, ABC, Go West, Dr and the Medics (quelli di "Spirit in the sky"), Christians, China Crisis and Cutting Crew. La Seconda tornata ad Henley-on-Thames, cittadina nei pressi di Londra in cui abitò George Harrison, prevede dal 19 al 21 agosto un cartellone che vedra tra i protagonisti Village People , Bananarama, Holly Johnson (ex Frankie Goes To Hollywood), Kim Wilde, Haircut 100, Howard Jones, Hue And Cry, Captain Sensible, Brother Beyond, Toyah e Billy Ocean. Per maggiori info clikka qui

mercoledì 8 giugno 2011

Non tutti sanno che ... Tom Araya

Il bassista/cantante degli Slayer, Tom Araya, il 3 giugno scorso, è diventato sindaco (onorario) della sua città natale, Viña del Mar in Cile.

domenica 29 maggio 2011

I Dead Can Dance

Quanto, squarciando il velo della banalità, ci sia bellezza incontaminata nella poesia? Nella poesia del mondo..

AUSTRALIA, 1980- Brendan Perry e Lisa Gerrard (due giovani raffinatissimi e bellissimi) entrambi di estrazione anglo-irlandese, si incontrano a Melbourne. E’ il periodo punk, ma Lisa che già studia canto classico, è interessata soprattutto alla musica d’avanguardia, ed il suo intento è quello di esplorare la propria visione personale, ma riconosce in Brendan, che si dilettava fino a quel momento in esperimenti di musica elettronica, di aver trovato un partner nella sua ricerca musicale. A Melbourne, i due lavorano in un ristorante libanese, lavando piatti per guadagnare i soldi necessari per partire per Londra. Ed è proprio qui, nel loro quartiere di East Prahran, che Lisa si espone lasciandosi contaminare, in maniera subliminale, da altre culture provenienti da nazionalità greca, italiana, irlandese e araba, che influenzeranno il suo modo di cantare: la combinazione di questi colori e la metodologia della creazione della struttura musicale di Brendan, permetterà la creazione di un unico colore.

Nascono i Dead Can Dance, il più importante e influente progetto di corrente "gotica" e "atmosferica". Nessun altro gruppo, in questo campo, ha saputo arrivare a risultati di portata tanto ampia. Dead Can Dance è un progetto culturale, ancora prima che musicale, volto alla riscoperta di tradizioni antiche, lontanissime nel tempo e nello spazio.

La loro saga esplora epoche e ambientazioni diversissime, evolvendosi in uno studio meticoloso sulla tradizione folk europea, con particolare predilezione per i temi medievali e rinascimentali, riscoprendo da un lato la musica sacra, dall'altro la musica tribale, mantenendo sempre una rigorosa coerenza stilistica, e al tempo stesso allontanandosi sempre di più dai canoni della musica rock.

Ma è in Inghilterra che la loro musica li rivelerà come un punto di riferimento obbligato per tutta l'estetica dark, mostrando subito quella che è la loro peculiarità rispetto a questo movimento. La loro opera si caratterizza per un gusto spiccato per arrangiamenti spettrali, eleganti e atmosferici, e per il canto, più caldo e baritonale quello di Perry, più luminoso ed etereo quello di Gerrard. La loro dote maggiore è la capacità di costruire un clima di suspence, che prende lo spunto da un gotico di stampo classicheggiante e medievale, per spaziare via via verso la religiosità, l'arcaico, l'esotico e il folk.

1984, il primo album “Dead Can Dance”, seguito a ruota dal secondo “Garden of Arcane Delights”: divagazioni eteree e sognanti, atmosfere da rituale occulto della "regina della notte", senso di angosciata spiritualità, che si sviluppa attraverso salmi religiosi, litanie ed echi d'oltretomba. Fin dalla copertina emerge l'influenza letteraria nella musica del duo: la figura bendata nuda rappresenta un uomo primitivo deprivato della percezione e si trova in un giardino (il mondo) contenente una fontana ed alberi carichi di frutta. Il suo braccio destro è proteso, avido di conoscenza, verso un albero da frutti dal tronco circondato da un serpente. Sul muro del giardino, il muro tra libertà e confine, ci sono due ingressi: la nozione dualistica di scelta. E' un universo alla Blake, nel quale l'umanità si può solo riscattare, può solo liberarsi dalla cecità, attraverso l'interpretazione corretta di segni ed eventi che permeano le maglie delle leggi di natura.

Un esempio di questa perfetta simbiosi è la splendida "In Power We Entrust The Love Advocated", che abbandona i tratti più esotici in favore di sonorità decisamente più lente e soffuse, un goth etereo, bassi penetranti, chitarre delicate e atmosfere malinconiche. A chiuder gli occhi si vien rapiti.. l’ innesto di un ambient così raffinato da essere considerabile come avangarde anche attualmente parlando, tramite intermezzi ricchi di classe e in armonia con le atmosfere ammalianti.

Dotato di timbro altamente emozionale, Brendan Perry è il vento caldo che riecheggia tra le respiranti note.

I Dead Can Dance non hanno bisogno di presentazioni, nè basterebbe un enciclopedia per delinearne il profilo artistico o riassumerne l'importanza. La loro carriera e la galleria di produzioni che la caratterizzano, sono tutt'oggi l'esempio più compiuto di contaminazione e sperimentalismo musicale, nel nobile e riuscitissimo tentativo di rendere la prospettiva contemporanea più vicina a quella colta, o classica, o orchestrale che dir si voglia, a quella etnica, o folk, a quella orientale. Il tutto condito da un citazionismo d'eccellenza, con riferimenti alla letteratura classica e contemporanea, alla poesia e, su tutto, all'antropologia.

Quello dei nostri artisti australiani è il connubio pressoché perfetto tra ricerca ed arte.

“AFFIDIAMO ALLA FORZA L’AMORE CHE VOGLIAMO DIFENDERE”

giovedì 26 maggio 2011

Ninne nanne in stile New Wave of British Heavy Metal!

I Defleppard hanno inciso alcuni tra i loro brani più noti riarrangiandoli in chiave decisamente "soft" tanto da trasformarli, appunto, in canzoni per bambini. La raccolta, in uscita il 27 giugno prossimo, sarà battezzata "Dreaming with Def Leppard" e sarà la prima di una lunga serie realizzata per Rock the Cradle, il nuovo progetto discografico nato dalla temporanea collaborazione tra la eOne Music e la Happiness Record. We Rock fin dalla Culla ;)