1984 esce un anno prima della data riportata come titolo dell'LP, ovvero nel 1983, ed è il disco che più di tutti segna la sorte e il futuro della band portando alla rottura tra lo straordinario chitarrista Edward Van Halen e l'ottimo e carismatico cantante David Lee Roth che successivamente intraprenderà la carriera solista, ufficialmente per divergenze artistiche, ufficiosamente per i contrasti con Edward.L’album è senza dubbio il superclassico dei Van Halen, oltre che per le hit "Jump" e "Panama", anche per le classicissime "Hot for teacher", "Top Jimmy" e "I'll wait". Pensato per essere trasmesso dalle radio americane, risente molto delle influenze dovute alla piena esplosione AOR, adattandosi alla moda del momento con l’insistente uso dei sintetizzatori e delle tastiere, differenziandosi in modo sostanziale dai suoni del loro primo album più hard e più grezzo. L’idea ad ogni modo si rivelò comunque vincente: di lì a poco, l’uso dei sintetizzatori diventò un elemento importante per molte altre bands degli anni ’80 e 1984 ricevette un grosso apprezzamento da parte del pubblico con le sue 10 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti.
In sostanza questo disco si presenta come un album più "ruffiano" e orecchiabile dei precedenti, che toglie qualcosa alla forza sprigionata dalla musica dei Van Halen, generando ovvie polemiche a non finire tra i fans (un po’ come è avvenuto due anni dopo per TURBO dei Judas Priest) che in un primo momento, con l’uso delle tastiere in “Jump” ad esempio, restarono interdetti da tale cambiamento. Un disco molto piacevole da ascoltare ma oramai l'anima rock dura e pura, è andata.
