Moda e modelle, un connubio indissolubile che dagli anni 70 in poi si è via via rafforzato, giungendo negli anni 80 a creare il temine Top Model, che tutt'oggi costituisce il canone di bellezza per eccellenza: la donna irraggiungibile, perfetta, dal fisico statuario.Tra gli anni 80 e 90, tra queste donne impossibili c'erano sicuramente le supermodelle Elle Macpherson, Carol Alt, Linda Evangelista, Cindy Crawford e Naomi Campbel.
Le Top del Top, le donne che hanno attraversato con incredibile fascino e bellezza 3 generazioni e che ancora oggi fanno parlare di se.
Elle, soprannominata "The Body", è diventata famosa negli anni Ottanta soprattutto per le copertine su Elle e per le foto in costume uscite su Sports Illustrated' Swimsuit. Recentemente la bella australiana, oltre a fare qualche cammeo in serie televisive molto famose come Friends, è stata anche incoronata miglior modella di tutti i tempi da un sondaggio di 3.000 donne.
Elle, soprannominata "The Body", è diventata famosa negli anni Ottanta soprattutto per le copertine su Elle e per le foto in costume uscite su Sports Illustrated' Swimsuit. Recentemente la bella australiana, oltre a fare qualche cammeo in serie televisive molto famose come Friends, è stata anche incoronata miglior modella di tutti i tempi da un sondaggio di 3.000 donne.
Carol, soprannominata "The Face" per i suoi occhi di ghiaccio e le sue labbra inbronciate, è apparsa su più di 500 copertine prima di abbandonare il mondo della moda per una carriera di attrice, mai decollata appieno. Recentemente è riuscita a diventare un guru dell'alimentazione. I suoi due libri di cucina in cui illustra i benefici effetti della sua "dieta cruda" sono diventati best seller.
Linda, famosa per il costante aggiornamento del suo taglio di capelli e per aver coniato la massima delle top model "Non ci svegliamo la mattina per meno di 10.000 dollari al giorno" calca ancora le passerelle di tanto in tanto. Di lei si ricordano soprattutto le fugaci apparizioni nei video musicali di George Michael.
Cindy, prima top-model a posare nuda per Playboy, di lei si ricordano il faraonico contratto (per il tempo) di 3.000.000$ per 3 anni con il colosso cosmetico Revlon, ed il suo primo matrimonio con l'attore Richard Gere.
Naomi, di lei le copertine dei giornali sono piene di notizie anche oggi. Tuttavia molti non sono a conoscenza che è stata la prima donna di colore ad apparire sulla copertina di Vogue e di Time Magazine nell'agosto 1988. Che esordì nel 1978, all'età di otto anni, in un videoclip di Is This Love, di Bob Marley e successivamente partecipò a videoclip per Michael Jackson, Notorius B.I.G., George Michael etc..
A tutte queste donne e a molte altre il Metropolitan di New York dal 6 maggio prossimo dedica loro una mostra (foto, copertine, video, ricordi delle top che hanno fatto epoca), con particolare attenzione al loro ruolo nella realizzazione e a volte anche nell'ispirazione della moda. In un intervista al corriere della sera lo stilista Karl Lagerfeld, che le ha viste sfilare tutte sulle sue passerelle, spiega che non è facile trovare le supertop del futuro pari alle modelle anni 80. «Sono e rimangono non rimpiazzabili» sostiene . «Perché Claudia Schiffer and Co. col tempo sono anche migliorate».
Babeth Djian, direttore del magazine francese Numéro spiega meglio di tutti il fenomeno delle icone Top Model: «La frase dell'Evangelista “Non mi alzo dal letto per meno di 10mila dollari” ha segnato la vittoria definitiva per la generazione delle working girl indipendenti». Quasi vent'anni dopo, le ex divine non sono poi tanto ex visto che ogni volta che riappaiono i flash impazziscono. Nonostante qualche ruga e qualche chilo in più. Alla faccia dei fuscelli dell'Est.
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