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lunedì 23 maggio 2011

Vivere nella moda anni 80

Gli anni della degenerazione morale. L’inizio della fine. La data di nascita dell’egoismo di massa. Il decennio Ottanta è stato forse il decennio più dannato dell’intera storia nazionale. Molti, soprattutto a sinistra, lo considerano un periodo di sventure. Gli anni in cui l’impegno politico totale lascia il campo all’intrattenimento televisivo. Le piccole illusioni prendono il posto delle grandi utopie.

La giovane generazione: un’identità multiforme e camaleontica che muta colore a seconda del contesto e dell’ambiente (per adattarsi all’ambiente o forse per difendersi dallo stesso). La moda, come specchio che la riflette.

Influenzata dalle celebrità del cinema e dalle popstar più in voga in questo periodo, come Madonna, Michael Jackson, Tom Cruise, giusto per citarne alcune, si caratterizza in uno stile eccentrico ed eccessivo.

Il glamour è racchiuso in dettagli come gli scalda muscoli indossati sopra i jeans, guantini in pizzo, spalline imbottite, tulle e pailettes, piumini, fuseaux di ogni tessuto e fantasia, tshirt e maglioni nei colori fluo, il total-jeans, la vita alta, la pelle nera accessoriata da cinghie e cerniere, le maniche a pipistrello, le sneakers alla caviglia, declinate nelle tinte e nelle fantasie più vivaci (o, per contrasto, del tutto bianche), capelli cotonati, trucco marcato.

Nascono in Italia i "paninari" un vero e proprio mivimento fatto di vestiti firmati e "squinzie" da cuccare.

Capelli corti tagliati a spazzola, modellati e scolpiti da abbondante gelatina, piumino azzurro Moncler indossato aperto su di una felpa Naj Oleari, jeans griffati Armani, che cadono appena sopra la caviglia, stretti in vita da una cintura in stile texano, rigorosamente El Charro, calzini decorati a rombi, che calzano le inconfondibili scarpe da vela Timberland, e, sulle spalle, l’immancabile zaino firmato Best Company. È questo l’identikit del paninaro. Se qualcosa gli piace, allora «è troppo giusto» e a farle da colonna sonora ci pensano alcuni gruppi pop provenienti da oltremanica, primi su tutti Spandau Ballet e Duran Duran. Si nutre di hamburger, patatine fritte e Coca-Cola, gira in moto, ascolta e guarda Videomusic in tv, e film trash. I Panozzi sono stati il primo e unico caso di gruppo giovanile acceso non da uno spirito di protesta o ribellione (con o senza una causa), ma al contrario da un’irrefrenabile spinta a esasperare certe caratteristiche addirittura fondanti dello status quo.

Nel frattempo, riuscendo a convivere non si sa bene come, si sviluppano tendenze antagoniste ed eversive come quelle dei punk e degli altri gruppi della cultura urbana giovanile.

Direttamente dal Regno Unito, nasce e si conferma in molti altri paesi, un altro movimento derivante dalla sottocultura del post-punk, erroneamente detto Dark. L’atteggiamento dei giovani Dark appare disilluso e nichilista, evidenziando una particolare attrazione verso suggestioni e atmosfere languide, decadenti e, a tratti, funeree. Tutto ciò è ricercato soprattutto nelle canzoni, come quelle dei The Cure, dei Sister of Mercy, nei libri, come le opere di Edgar Allan Poe, di Charles Baudelaire o il Dracula di Bram Stoker e nei film, dove prevale il genere horror, ma anche quello d’autore. L'importanza dal punto di vista culturale di questo movimento non si esaurisce nel campo musicale dove le icone di riferimento sono la sepolcrale ed enigmatica Siouxsie Sioux, Robert Smith e Ian Curtis, ma, anche e soprattutto, nell'influenza che i suoi elementi estetici hanno avuto nel campo della moda e del costume. L'abbigliamento Dark spazia dalla moda punk con dettagli androgini a dei capi ispirati al Rinascimento o alla moda vittoriana, o combinazioni di questi stili. A prevalere è il colore nero, così come nel trucco e nei capelli includendo dettagli come lo smalto nero, borchie, croci, piercing e catene, stivaletti anfibi Dr. Martens, inserti in pizzo e nastri incrociati, capi con tendenze più punk e industrial dark in latex o similpelle ornati di lacci, guanti lunghi in velluto, in pizzo o ornati di merletti.

Un significato di opposizione all'estetica dominante basata sull'utilizzo di prodotti "di marca", e di colori chiari, dunque utilizzati come uno strumento per distinguersi dalla massa.

Altro gruppo rilevante dalla storia degli '80 sono i Metallari: così definiti in quanto fanatici della musica heavy metal. Vestono spesso indumenti di colore scuro: portano giubbotti di pelle (il caratteristico "chiodo"), anfibi o scarpe da ginnastica ai piedi, magliette dei loro gruppi preferiti. Le attitudini musicali non si fermano al all'heavy metal, ma spesso si allargano a tutto il rock e in particolare all'hard rock, animati da impegno politico di sinistra, "pogatori" praticanti e frequentatori di negozi di dischi alternativi.

Forte era di sicuro la rivalità tra questi gruppi ma, si può dire che cercare di catturare l’universo giovanile degli anni Ottanta è un pò come giocare con il cubo di Rubik: spacca le meningi e mette a dura prova la pazienza. Tante etichette, tante sottoculture, tanti movimenti che scorrono e convivono a volte parallelamente, a volte sovrapponendosi o intrecciandosi tra loro.

Un’immagine alquanto estrosa che può per certi versi apparire frivola ma anche sognante, evocatrice e nostalgica, frutto dell’assemblaggio in uno stesso insieme di svariati elementi.

Per cui, d’oro o di fango, barocchi o di plastica, esagerati o banali, maledetti o scintillanti, "Cosa resterà degli anni ottanta"?

“sarà che dentro è triste e starne fuori è una prigione ho valutato i pro e i contro di una vita rampante scoprendo che l'amore passa l'herpes è per sempre “

Per chi dagli anni ’80 ne è uscito vivo, dentro di se ne ha probabilmente un po’ di nostalgia e per chi invece non c’era, forse è un modo per incontrare ancora una volta quegli idoli che profumano di leggenda.

Negli anni Ottanta i giovani hanno davvero assunto tutte le identità possibili.

Interpretato tutti i personaggi possibili. Calcato tutte le scene. Vestito tutti gli abiti, le forme e i

colori a loro disposizione.

Negli anni Ottanta c’erano tutti.. ci sono tutti.

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